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DISCORSO DI FRANCESCA ALBANESE, RELATRICE SPECIALE PER LE NAZIONI UNITE SUI TERRITORI PALESTINESI OCCUPATI: IL 29 NOVEMBRE 2025 A PIAZZA SAN GIOVANNI, ARRIVO DELLA GRANDISSIMA MANIFESTAZIONE

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CONDIVIDO PIENAMENTE TALE DISCORSO, ALLEGATO IN VIDEO E IN LINK PDF IN ITLIANO E IN INGLESE, E RINGRAZIO FRANCESCA ALBANESE E LA USB, OLTRE A TUTTI GLI ALTRI PRESENTI IN QUELLA GIORNATA ALLA QUALE HO PARTECIPATO (come a moltissime altre manifestazioni precedentemente).

Trascrizione e traduzioni a mia cura (i puntini di sospensione sono parole che non ho compreso per la grande acclamazione della piazza).

LA PALESTINA alla Conferenza ADPCA (Associazione per lo sviluppo dell’Approccio Centrato sulla Persona)

Chicago 25-29 giugno 2025

LA NOSTRA TASK-FORCE PER LA PALESTINA

TASK-FORCE-FOR-PALESTINE
Da destra a sinistra: – Ivana Rizvi dal Brasile – Manal Al Tamimi dalla Cisgiordania: una grandissima combattente non violenta contro i muri – M. Mirella D’Ippolito dall’Italia – la sedia con la kefia è di Amal Khayal di Gaza che non è potuta venire per una nuova terribile legge di Trump – Rihab Abu-Arqoub da Hebron (Gaza-Gerusalemme) che è dovuta fuggire nel 1967, ha i 7 figli in USA e vive ad Amman in Giordania facendo un po’ e un po’ – Dawya Sadani dal Marocco – Candida E. C. Silva de Medina Rodrigues dalla Guinea Bissau
Ivana, Mirella e Dawya sono psicoterapeute PCA. Manal, Amal e Rihab sono umaniste. Candida è medico.

Sangue e Farina: Gaza attraverso gli occhi di Amal Khayal

Resistenza Nonviolenta Palestinese dal villaggio di Nabi Saleh

di Manal (AL) Tamimi

Le ultime parole di Manal Al Tamimi, dalla Cisgiordania, nella prima parte del suo discorso a Chicago sono state: “Ma infine, voglio dire quello che ha detto Ivana. Il primo giorno. È stato molto commovente e toccante che non sapesse nulla della Palestina fino al mio intervento dell’anno scorso al forum di Tangeri. Questa è un’altra forma di resistenza: sensibilizzare, e sono felice di poter piantare semi nella mente delle persone affinché inizino a pensare e a ricercare cos’è la Palestina, cosa sta succedendo lì e in questo modo… È un senso di libertà e un senso di alleanza, quindi eccovi qui, messaggeri o ambasciatori per noi, per le nostre voci… Non posso raggiungere il Brasile. Forse posso raggiungere il Regno Unito, ma non posso raggiungere ognuno di voi. È molto importante che ognuno di voi torni a parlare della Palestina perché quando si parla di Palestina, si parla di umanità. Si parla di ogni essere umano, di dolore e sofferenza, ovunque.”

PALESTINA: OMBELLICO DEL MONDO

di M. Mirella D’Ippolito

Leggendo l’intervento di Manal Al Tamimi a Chicago, con quanto di terribile, spaventoso, innominabile hanno subito lei, la sua famiglia, il suo villaggio e, come lei spiega, tutta la Cisgiordania da tantissimi anni, anche se in modo ancora più terribile oggi, mi sento il cuore spezzato in mille parti. Così anche ascoltando il video di Amal Khayal “Sangue e Farina” che avevo già inviato. Sono realtà terrificanti che conoscevo e contro le quali combatto dal 1968. Sono realtà terrificanti che in parte avevo ascoltato da Manal e Amal al Forum di Tangeri l’anno passato. Ma rileggerle e riascoltarle ancora e più in profondità, in modo sempre più diretto, fa sparire il mio cuore: diventa piccolo all’infinito. Dolore, dolore, dolore.

Desidero inserire qui i due link che illustrano la storia della occupazione della Palestina, da parte di Moni Ovadia, persona ebraica contraria da sempre al sionismo, “Gaza, il durissimo discorso di Moni Ovadia alla manifestazione pro Palestina“, e da parte di Piergiorgio Odifreddi, matematico, logico e saggista  “Le radici nazi-fasciste di Netanyahu e Israele (secondo Einstein e Hannah Arendt)

Cartina Palestina ieri e oggi
Il mondo e la Palestina
Paesi che riconoscono lo stato di Palestina

E tutto questo che in maniera esponenziale sta avvenendo, e da 80 anni, mi convince sempre di più della mia visione orizzontale che inserisco in allegato … PALESTINA – OMBELLICO DELLA TERRA

Uno sguardo etico sul genocidio palestinese e la ricostruzione della speranza

di Ivana Rizvi